Le emozioni negli antichi filosofi greci
(Siracusa, maggio 2007)
La natura delle emozioni è universale e priva di variazioni nelle varie culture, in quanto manifestazione, per così dire, del tessuto umano, oppure essa differisce da una società ad un’altra e da un’epoca ad un’altra?
Le emozioni degli antichi Greci (passione amorosa, rabbia, vergogna, invidia, indignazione, paura, gratitudine, odio, pietà, gelosia) erano concepite, vissute e rappresentate in modo differente o allo stesso modo in cui le concepiamo e le viviamo noi oggi?
Le possibili risposte a simili domande sono di grande significato al fine di comprendere la cultura greca antica sia nella sua natura sia nella sua dimensione di matrice della cultura occidentale.
L’indagine che qui si propone – prima che svolgersi sul terreno in cui le emozioni sono messe in opera, osservate attraverso la penna di poeti e tragediografi che hanno costruito caratteri e interpretato personaggi della storia e del mito attraverso il dispiegarsi delle loro emozioni (questo potrebbe essere oggetto di un successivo seminario) – riguarderà l’ambito dell’analisi razionale e della teorizzazione delle emozioni attraverso i testi dei filosofi antichi. Il vasto e complesso mondo delle emozioni dei Greci antichi verrà osservato con gli occhi dei filosofi e verrà presentato e discusso attraverso l’analisi puntuale degli stati mentali e del vocabolario che li esprime, in modo da mettere in luce non solo l’aspetto privato dell’emozione stessa e del suo rapporto con il corpo, non solo i rapporti emozione-ragione ed emozione-azione che costituiscono le note in cui si modula lo spirito greco antico, bensì anche l’aspetto sociale, della relazione interpersonale e della comunicazione politica.
Programma:
Palazzo Impellizzeri
Siracusa – voa della Maestranza
10-11 maggio 2007
giovedì 10 maggio
16.00 Apertura dei lavori e saluto delle Autorità
16.30 Giovanni Casertano (Univ. Federico II Napoli), La verità platonica tra logica e pathos
17.30 pausa
18.00 Franco Trabattoni (Univ. Statale Milano), La passione amorosa nel Fedro di Platone
Presiede: M. Barbanti (Univ. Catania)
venerdì 11 maggio
9.00 Maurizio Migliori (Univ. Macerata), Platone a teatro, tra attore e spettatore
10.00 Giovanna R. Giardina (Univ. Catania), Zêlos in Platone e Aristotele. Sulle variabili emotive della gelosia
11.00 pausa
11.30 Silvia Gastaldi (Univ. Pavia), Aristotele e le passioni del cittadino
Presiede: G. Casertano
15.00 Franco Ferrari (Univ. di Salerno), Il fondamento metafisico delle passioni individuali in Plotino
16.00 pausa
16.30 Daniele Iozzia (univ. Catania), Plotino, Enn. I 6 (1) 4, 15-17: caratteri delle emozioni d’amore
Presiede e conclude i lavori: F. Romano (Univ. Catania)
Congressi
Le emozioni negli antichi filosofi greci
(Siracusa, maggio 2007)
La natura delle emozioni è universale e priva di variazioni nelle varie culture, in quanto manifestazione, per così dire, del tessuto umano, oppure essa differisce da una società ad un’altra e da un’epoca ad un’altra?
Le emozioni degli antichi Greci (passione amorosa, rabbia, vergogna, invidia, indignazione, paura, gratitudine, odio, pietà, gelosia) erano concepite, vissute e rappresentate in modo differente o allo stesso modo in cui le concepiamo e le viviamo noi oggi?
Le possibili risposte a simili domande sono di grande significato al fine di comprendere la cultura greca antica sia nella sua natura sia nella sua dimensione di matrice della cultura occidentale.
L’indagine che qui si propone – prima che svolgersi sul terreno in cui le emozioni sono messe in opera, osservate attraverso la penna di poeti e tragediografi che hanno costruito caratteri e interpretato personaggi della storia e del mito attraverso il dispiegarsi delle loro emozioni (questo potrebbe essere oggetto di un successivo seminario) – riguarderà l’ambito dell’analisi razionale e della teorizzazione delle emozioni attraverso i testi dei filosofi antichi. Il vasto e complesso mondo delle emozioni dei Greci antichi verrà osservato con gli occhi dei filosofi e verrà presentato e discusso attraverso l’analisi puntuale degli stati mentali e del vocabolario che li esprime, in modo da mettere in luce non solo l’aspetto privato dell’emozione stessa e del suo rapporto con il corpo, non solo i rapporti emozione-ragione ed emozione-azione che costituiscono le note in cui si modula lo spirito greco antico, bensì anche l’aspetto sociale, della relazione interpersonale e della comunicazione politica.
Programma:
Palazzo Impellizzeri
Siracusa – voa della Maestranza
10-11 maggio 2007
giovedì 10 maggio
16.00 Apertura dei lavori e saluto delle Autorità
16.30 Giovanni Casertano (Univ. Federico II Napoli), La verità platonica tra logica e pathos
17.30 pausa
18.00 Franco Trabattoni (Univ. Statale Milano), La passione amorosa nel Fedro di Platone
Presiede: M. Barbanti (Univ. Catania)
venerdì 11 maggio
9.00 Maurizio Migliori (Univ. Macerata), Platone a teatro, tra attore e spettatore
10.00 Giovanna R. Giardina (Univ. Catania), Zêlos in Platone e Aristotele. Sulle variabili emotive della gelosia
11.00 pausa
11.30 Silvia Gastaldi (Univ. Pavia), Aristotele e le passioni del cittadino
Presiede: G. Casertano
15.00 Franco Ferrari (Univ. di Salerno), Il fondamento metafisico delle passioni individuali in Plotino
16.00 pausa
16.30 Daniele Iozzia (univ. Catania), Plotino, Enn. I 6 (1) 4, 15-17: caratteri delle emozioni d’amore
Presiede e conclude i lavori: F. Romano (Univ. Catania)